Il metodo 1,8

Il principale metodo che seguo l’ho chiamato “metodo 1,8”, ma potrebbe chiamarsi anche metodo 1,5 – 1,6 – 2,0 o in qualsiasi altra variante si voglia seguire. Ho scelto 1,8 per i motivi che ti llustrerò qui di seguito.

PREMESSA: LE QUOTE DELLE SCOMMESSE.

La principale operazione compiuta dai bookmakers e su cui si basa il loro guadagno è la determinazione delle quote, ossia di quelle cifre che moltiplicate per l’importo scommesso stabiliscono la somma della potenziale vincita.

Per comprendere con esattezza “cosa significa” una quota, bisogna sapere che questa viene ricavata da una valutazione di diversi parametri (stato di forma delle squadre, precedenti, andamento nella competizione, ecc) che fanno stabilire all’allibratore le possibilità percentuali che un dato evento determini un risultato.

Per fare un esempio, se una partita prevede un segno 1 quotato a 1,42, questo significa che il bookmaker pensa che ci sia circa il 70% di possibilità che si avveri tale segno.

Per calcolare le percentuali di realizzazione previste dal bookmaker, basta fare 100/la quota in oggetto.

Nel caso in questione, 100: 1,42 = 70,42% (non è esattamente così dato che il bookmaker ha un suo ricarico sulle quote detto aggio, che tratterò in separata sede parlando del concetto di aggio, ma è sufficiente a rendere l’idea).

Esaminando ciascun evento possiamo quindi farci un’idea di cosa ne pensa il quotista. Come regola generale, è bene ricordarsi che le quote intorno al 2,0 sono stimate avere circa il 50% delle possibilità di avverarsi.

Ovviamente il quotista non ha un controllo sull’evento più di quanto possiamo averne noi appassionati, ma è sicuramente molto più preparato e attento di noi in quanto anche piccoli errori di valutazione possono causargli grandi perdite economiche.

Rimanendo nell’esmpio di prima, la quota 1,42 significa che se noi puntassimo 100 euro su quella quota, potremmo potenzialmente vincerne 42. Il totale della vincita si calcola infatti moltiplicando l’importo investito per la quota giocata, quindi 100×1,42= 142 euro. Avendone giocati 100, in caso di vincita l’effettivo guadagno (vincita – spesa) sarà di 42 euro.

Il problema di scommettere su quote basse è che il rischio di perdere non vale il rischio della vincita (se scommettessimo tre volte 100 euro su una quota 1,42 ma ne sbagliassimo una, avremmo speso 300 euro per ottenerne 284). Per ovviare a tale inconveniente, si può ricorrere alla multipla.

LA MULTIPLA

Poichè le quote degli eventi che hanno grandissime possibilità di avverarsi hanno quote generalmente molto basse (anche al di sotto dell’1,20), è possibile combinare più eventi per avere quote maggiori.

Se volessimo combinare un segno 1 quotato 1,42 con un altro segno 1 quotato 1,50, puntando sempre 100 euro, la quota risultante sarebbe 1,42×1,50=2,13, che moltiplicata per i nostri 100 euro farebbe 213 euro, con un guadagno di 113 euro.

Questa multipla è “comoda” (a patto di scegliere bene gli eventi), in quanto il maggior rischio dato dal dover puntare su due eventi anziché uno, viene stemperato dal fatto che ciascun evento ha teoricamente tra il 60% e 70% di verificarsi.

ATTENZIONE: la percentuale complessiva del nostro esempio dipende sempre dalla quota risultante: a quota 2,13 significa che la nostra doppia ha 100/2,13=46,98% di possibilità di avverarsi. Questo per la fredda matematica, ossia se giocassimo a caso. La conoscenza approfondita degli eventi su cui scommettere riduce di molto il rischio di insuccesso.

IL CONCETTO DI INVESTIMENTO

Questo metodo di gioco ha come base il concetto di investimento. Pensate a investire i vostri soldi in borsa, in BOT o altri strumenti finanziari: raramente il rendimento di tali operazioni restituirà guadagni enormi in poco tempo, e così vale per le scommesse: una quota alta (composta da uno o più eventi) può esser presa una o due volte, ma alla lunga è un gioco in perdita perché va completamente contro al calcolo delle probabilità.

È quindi ragionevole provare ad “accontentarsi” di accrescere il proprio budget per gradi e con quote affrontabili, cercando al contempo di mettersi al riparo dalle sconfitte (che ci saranno prima o poi per forza di cose), attraverso una gestione saggia del proprio bankroll. Vediamo come.

IL SISTEMA

Il sistema che sto illustrando, come si evince dal nome, consiste nel puntare sempre una quota intorno all’1,80. Ci sono tre varianti di questo metodo che possiamo utilizzare, dal più rischioso al più conservativo. La quota 1,8 è un esempio, chiaramente poche giocate saranno effettivamente a quota 1,80 ma potranno variare di qualche decimale in base alle puntate selezionate. L’importante è che la quota 1,80 sia IN MEDIA rispettata nell’arco temporale delle nostre giocate (quindi potremo avere un 1,70, un 1,9, un 1,80 ecc ecc)

Supponiamo di avere un budget mensile di 350 euro e di piazzare una scommessa il sabato e una la domenica per le quattro settimane che compongono un mese (quindi in totale 8 puntate)

METODO 1: puntata singola ripetuta

Il primo metodo, più semplice, consiste nel puntare lo stesso importo indipendentemente dalla vincita.

Puntata 1: 50 euro x 1,8 = 90 euro
Puntata 2: 50 euro x 1,8 = 90 euro
Puntata 3: 50 euro x 1,8 = 90 euro
Puntata 4: 50 euro x 1,8 = 90 euro
Puntata 5: 50 euro x 1,8 = 90 euro
Puntata 6: 50 euro x 1,8 = 90 euro
Puntata 7: 50 euro x 1,8 = 90 euro

In questo caso ci basterà vincere 4 volte su 7 per essere praticamente in pari tra entrate e uscite, con un +10 euro (90 euro x 4 vittorie = 360 euro). Ogni vittoria in più ci garantirà un guadagno di 90 euro.

Il vantaggio di questo metodo è che ci si espone di meno, ma si hanno anche meno guadagni nel breve periodo.

METODO 2: puntata con aumento graduale in caso di sconfitta

Con questo metodo si aumenta la puntata in caso di sconfitta, e si ricomincia dalla puntata iniziale in caso di vittoria.

Caso 1

Puntata 1: 50 euro x 1,8 = 90 euro VINTO (+ 40 euro)
dopo la vittoria, si ripuntano nuovamente 50 euro.

Caso 2

Puntata 1: 50 euro x 1,8 = 90 euro PERSO (-50 euro)
Puntata 2: 100 euro x 1,8 = 180 euro VINTO (+ 30 euro)
dopo la vittoria, si ripuntano nuovamente 50 euro.

Caso 3

Puntata 1: 50 euro x 1,8 = 90 euro PERSO (-50 euro)
Puntata 1: 100 euro x 1,8 = 180 euro PERSO (-150 EURO)
Puntata 1: 200 euro x 1,8 = 360 euro VINTO (+10 EURO)
dopo la vittoria, si ripuntano nuovamente 50 euro.

In questo caso. alla terza puntata recuperiamo l’importo investito e abbiamo “coperto” i nostri due errori precedenti, ottenendo anche una piccola vincita di 10 euro.

In caso andasse male la terza puntata, possiamo scegliere se registrare il passivo e ricominciare dalla prima puntata oppure continuare in maniera progressiva fino a recuperare l’importo speso.
Io consiglio solitamente di accettare la sconfitta in caso di perdita dell’intero bankroll e ricominciare la settimana (o il mese) successiva annotando per ogni periodo di gioco l’attivo o il passivo, come si farebbe per i conti di una società, tirando un bilancio a fine anno e verificando se e quanto si è guadagnato o perso. Questo tipo di approccio “contabile” è molto valido per evitare i rischi di dipendenza che il gioco d’azzardo porta inevitabilmente con sé.

METODO 3: puntata aggressiva

Con questo metodo si prova a ripuntare tutta la vincita per x volte fino a ottenere il guadagno desiderato. Questo metodo garantisce i maggiori guadagni ma è anche il più pericoloso, perché basta perdere una sola volta, anche in fase avanzata, per perdere anche l’importo iniziale.

Esempio di svolgimento

Puntata 1: 50 euro x 1,8 = 90 euro
Puntata 2: 90 euro x 1,8 = 162 euro
Puntata 3: 162 euro x 1,8 = 291 euro
Puntata 4: 291 euro x 1,8 = 524 euro
e così via

Ovviamente questo è il caso più rischioso, in quanto presuppone la capacità di centrare per più volte di seguito la quota 1,80 (che può essere molto più difficile di quanto si pensi).

Un’ottima idea sarebbe quella di provare a centrare una giocata, riprendersi l’importo puntato e giocare solo con la vincita, che è la condizione ideale di qualsiasi gioco.

Esempio di svolgimento

Puntata 1: 50 euro x 1,8 = 90 euro
Puntata 2: 40 euro (90 – i 50 iniziali che ci siamo ripresi) x 1,8 = 72 euro
Puntata 3: 72 euro x 1,8 = 129 euro
Puntata 4: 129 euro x 1,8 = 233 euro
e così via

Io consiglio sempre di avere una exit strategy, sia quando si vince che quando si perde. Perciò, come prima ho scritto che esaurito il bankroll è bene fermarsi, annotare la perdita e ricominciare il mese successivo, anche in caso di vincite bisogna stabilire un limite, che secondo me dovrebbe essere al massimo il rigiocare 3 volte la vincita, in quanto più la si rigioca più ci si espone al rischio di incappare in una sconfitta e perdere una somma consistente.

I PUNTI A FAVORE DEL METODO 1,8

I punti a favore di questo metodo sono la relativa semplicità delle quote da scegliere, in quanto bastano un paio di quote intorno all’1,35 per arrivare al moltiplicatore che ci interessa.

Seguendo 3-4 campionati tra i principali (Serie A, Liga, Premier League e Bundesliga) è abbastanza facile individuare delle quote piuttosto “sicure” per ogni giorno in cui decidiamo di giocare.

Il metodo si rivela piuttosto affidabile in caso di massimo 1-2 puntate in ciascun giorno del week end, dove il palinsesto delle partite è sterminato ed è più semplice combinare due quote medio basse che possono avverarsi con facilità.

Altro punto a favore, conseguente a quanto appena detto, è che in caso di riuscita del primo step, si può decidere di riprendersi l’importo investito e continuare a giocare solo con la vincita, evitando di rischiare i propri soldi. È una cosa possibile anche giocando in altri modi, ma le percentuali di riuscita aumentano data la bassa quota con cui si affronta la giocata.

I CONTRO

Il principale punto a sfavore di questo metodo è il fattore di rischio. È infatti sufficiente sbagliare 3 giocate consecutive (nell’esempio che ho fatto) per perdere tutto il budget di partenza.

Ovviamente questo è un problema risolvibile avendo a disposizione budget sostanziosi che consentano senza problemi di continuare step successivi fino a tornare alla vittoria, ma non è un aspetto che tratterò qui perché questo sito ha come scelta editoriale il gioco responsabile, e una delle prime avvisaglie della dipendenza da gioco è quella di non riuscire a porsi dei limiti nelle puntate.

Un percorso di gioco “virtuoso” dovrebbe iniziare con lo stabilire una cifra iniziale (magari settimanale, mensile o annuale) che si può tranquillamente perdere senza problemi, e da questo punto di partenza cercare di utilizzare tale budget per ottenere delle vincite.

Insomma, scordati qualsiasi concetto legato a rendite costanti e assicurate, l’evento sfortunato capita e può essere corretto nella giocata successiva, ma quando si incappa nelle serie sfortunate (e ti assicuro che esistono anche giocando quote bassissime) il rischio di perdere la testa e forzare le giocate per rientrare delle perdite è dietro l’angolo ed è quanto di più sbagliato possa fare un giocatore. In quei casi, la cosa migliore è prendersi una pausa, guardarsi qualche bella partita semplicemente per assistere a uno spettacolo e riprovare la settimana o il mese successivo.

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D’altronde, riflettici un secondo prima di ogni tua puntata: se fosse così facile vincere o recuperare i soldi persi, non ci sarebbero tutti questi siti di gioco d’azzardo pronti a offrirti ricchi bonus e crediti.

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