Scommettere in progressione

Il metodo delle progressioni è uno dei più affermati di questi tempi, e ti basterà cercare su google per vedere quanti siti ne parlino e lo reputino uno dei migliori sistemi per guadagnare con le scommesse. Ovviamente come tutti i metodi ha i suoi pro e i suoi contro, vediamoli insieme.

Come si scommette in progressione

Il principio alla base del metodo è che in caso di giocata perdente basta aumentare proporzionalmente il budget nella giocata successiva per avere, in caso di vittoria, recuperato l’importo perso in precedenza ottenendo anche una vincita.

Banalizzando molto, se io puntassi 10 euro su una quota 2 perdendo, potrei puntare 20 euro sempre a quota 2 nella giocata successiva e in caso di vincita (40 euro), recuperare tutti gli importi spesi sin qui (10+20=30 euro) ottenendo anche un guadagno (40 euro di vincita – 30 di spesa = + 10 euro in cassa).

Le cose si complicano in caso di sconfitta ripetuta o di variazione della quota su cui si scommette nelle puntate successive, e bisogna di volta in volta effettuare una semplice operazione per calcolare l’importo da scommettere nella prossima giocata.

La formula generale è la seguente:

FASE UNO: 100/(Quota della giocata – 1) = x (dove X è la percentuale da moltiplicare per l’ultimo importo scommesso)

FASE DUE: ultima puntata *x% = cifra da scommettere

Esempio di svolgimento

Pensiamo di puntare 10 euro su una quota complessiva di 5,00 nella nostra prima giocata.
La prima giocata risulta perdente.
Nella seconda decidiamo di punatre su una quota complessiva di 7 volte la posta. L’operazione che dovremo compiere per giocare in progressiona sarà:

100/(7-1) = 16,7

10 euro + 16,7% = 11,67 euro (12 euro per arrotondamento)

La nostra seconda giocata sarà di 12 euro su una quota 7.
Anche la seconda giocata risulta perdente.
Procediamo con la terza, puntando su un’ipotetica quota 4,5.

L’importo da scommettere sarà:

100/(4,5-1) = 28,6

12 euro + 28,6% = 15,4 euro (15 per arrotondamento)

La nostra terza giocata sarà di 15 euro su una quota 4,5
Questa giocata risulta vincente.
Avremo perciò vinto 15*4,5= 67,5 euro a fronte di una spesa di 10+12+15= 37 euro.
La differenza tra vincita e importi giocati (67,5 – 37 = 30,5 euro) sarà quanto effettivamente abbiamo guadagnato al netto delle giocate.

Nell’immagine di seguito un altro esempio di svolgimento, stavolta lasciando fissa la quota della scommessa ma sviluppandola su un periodo più lungo:

 

progr

Questo, in sintesi, è il metodo delle progressioni. Analizziamo di seguito i pro e i contro di questa strategia.

PRO

È un metodo che consente di correggere gli errori nelle giocate successive, e di conseguenza attenua di molto il “fattore sfiga” che fa spesso saltare le giocate che credevamo più sicure.

Consente un guadagno costante e una corretta gestione del bankroll (il nostro monte-scommesse)

È assolutamente consigliato per chi segue più campionati (avendo quindi la possibilità di scegliere i migliori pronostici tra molte partite) e ha una buona competenza nel valutare correttamente gli esiti degli incontri.

CONTRO

Essendo un metodo basato sull’aumento progressivo dell’importo speso, c’è il forte rischio di grosse perdite qualora si sbaglino parecchi step consecutivi

È un metodo che funziona meglio, e comporta una minore esposizione, all’aumentare delle quote giocate. Tanto per fare un esempio, se facessimo puntate sempre attorno a quota 6 (che ricordiamo significa puntare “a bocce ferme” e senza contare la bravura nei pronostici di ciascuno, su una scommessa che ha il 16,6% di possibilità di avverarsi secondo i quotisti) e immaginando di iniziare da 10 euro per la prima giocata, avremo il seguente schema (che si interrompe ovviamente alla vittoria):

10 -12 – 14 – 17 – 20 – 24 – 29. Al settimo step avremmo già puntato 126 euro per un guadagno di circa 50 euro, con una forte sproporzione tra investimento e ricavo, sarebbe stata la stessa cosa puntare 126 direttamente su una quota attorno all’1,4.

Scendendo con la quota media delle giocate per aumentare le possibilità di vincita crescono gli importi da giocare. Facciamo un esempio di giocate a quota 3 (che hanno cioè secondo i bookmakers circa il 33,33% di possibilità di avverarsi). La progressione delle puntate sarà:

10 – 20 – 40 – 80 – 120 – 240 – 480. Giunti al settimo step avremmo speso un capitale per guadagnare 10 euro. Certo, se uno scommettitore non riesce a prendere una quota 3 per 7 volte consecutive è bene che lasci stare, questo esempio piuttosto irrealistico serve soltanto a mettere in guardia su un metodo che sembra sempre vincente, ma che comporta comunque un fattore di rischio legato a possibili serie negative o sfortunate.

 

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